Biglietti da visita: ieri, oggi e domani

Biglietti da visita: qualche curiosità storica, differenze fondamentali e servizi Visual Print


Biglietti da visita: ieri, oggi e domani

Pensate che nell’era di Internet e del digitale i biglietti da visita siano ormai oggetti obsoleti e anacronistici? Nulla di più errato! Basta partecipare, da attori o spettatori, ad un incontro di lavoro per rendersi conto che uno dei primi gesti che viene compiuto dai protagonisti è proprio quello di scambiarsi un biglietto da visita. Ed è per tale ragione che oggi desideriamo parlarne in maniera approfondita.
 

Qualche curiosità storica sui biglietti da visita

L’origine dei biglietti da visita è molto romantica: sembra che il primo ad utilizzarli sia stato il politico ateniese Pericle, che li accompagnava ai doni che faceva recapitare alla sua amante, Aspasia, per comunicarle l’imminente visita. Molti secoli dopo, e precisamente nella Francia del Settecento, invalse l’uso di consegnare un bigliettino col proprio nome scritto a mano al personale di servizio delle case in cui ci si sarebbe recati come ospiti, per annunciare in modo elegante e discreto il proprio arrivo. Che belle usanze, vero?
Per quanto riguarda l’aspetto più propriamente commerciale, bisogna giungere alla fine del Settecento, a Londra, per vedere diffondersi tra i mercanti i primi biglietti da visita recanti indicazioni corrette per raggiungere negozi o magazzini: bisogna tener conto, infatti, che a quell’epoca le vie cittadine non avevano una numerazione. Pensate, inoltre, che spesso una firma apposta sul biglietto equivaleva alla stipula di un contratto. Questo per dire l’importanza dei biglietti da visita!
Giungendo ai nostri giorni, sono tantissimi i personaggi celebri che hanno utilizzato i biglietti da visita come forma di autopromozione e se siete curiosi potete cliccare qui e vederne alcuni esempi, da quello di Mark Zuckerberg, a quello di Bill Gates, solo per citarne un paio.
 

I biglietti da visita: personali e commerciali

Mentre i biglietti da visita personali dovrebbero, secondo il galateo, essere dei semplici cartoncini bianchi che recano impresso solo il nome, e, al più, il numero di telefono e l’indirizzo, quelli commerciali possono essere personalizzati nel modo più svariato, in base alle esigenze della propria attività. Potrete sbizzarrirvi, e dare libero sfogo alla vostra creatività, senza alcun limite alla fantasia. Lo sapete che il co-fondatore della Apple costringeva gli “sventurati” destinatari dei suoi biglietti da visita a risolvere un enigma per poter conoscere il suo numero di telefono? Senza giungere a questi estremi e trasformare i vostri biglietti da visita in rompicapo che mettono a dura prova l’ingegno di chi è chiamato a risolverli, è certo che una buona dose di originalità è più che benvenuta in tale settore, per far sì che possiate distinguervi a partire proprio da un semplice pezzettino di carta.
 

I biglietti da visita di Visual Print

Contattateci in qualunque momento e saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni essenziali per i vostri biglietti da visita: colori, contenuti, utilizzo di immagini, scelta del carattere tipografico, finiture e molto altro. Prima dicevamo che non esistono limiti alla vostra creatività. Confermiamo, aggiungendo che l’unico limite è quello delle dimensioni dei biglietti da visita, che come standard adottano un formato di 8,5x5,5 cm: entro tali confini avrete carta bianca!
 

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